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A.N.F.E.

Logo Associazione Italiana Famiglie Emigrati

Da più di cinquant'anni, esattamente dal 1947, gli italiani, in ogni parte del mondo, possono contare su un'entità di assistenza e sostegno, capace di favorire l'integrazione e di offrire supporto, per favorire e consolidare lo sviluppo e l'affermazione delle varie comunità italiane. Sono quelle comunità che da Caracas a New York, da Perth a Toronto, grazie alla loro abnegazione, al loro spirito di sacrificio e di adattamento e alle loro grandi capacità, hanno reso e rendono quotidianamente onore e orgoglio alla nostra bandiera, alla nostra nazione.

In questi anni di grande incertezza e angoscia mondiale, ancora più forte e chiaro si afferma lo spirito che ha animato Maria Federici, indimenticata fondatrice dell'Ente. Uno spirito lontano dai ritmi cruenti del lucro e del profitto, vicino a quelli - più nobili - dell'integrazione, della cultura, della salvaguardia delle proprie radici e del solidale contributo verso chi è in svantaggio.

Da più di cinquant'anni l'A.N.F.E. Associazione Nazionale Famiglie Emigrati è presente in Argentina, Brasile, Venezuela, Stati Uniti, Canada, Australia e in numerosi stati europei (Belgio, Olanda, Lussemburgo, Inghilterra, Francia, Svizzera, Germania) avendo stabilito una rete capillare di strutture fortemente apprezzate dai nostri connazionali all'estero. Divenuta Ente Morale il 12 febbraio 1968, l'A.N.F.E. è membro dei seguenti prestigiosi organismi internazionali:

  • Consiglio Generale dell'Union International des Organismes Familiaux
  • Commissione Italiana dell'UNESCO
  • Consulta Nazionale dell'Emigrazione
  • Consulte Regionali dell'Emigrazione
  • COMITES
  • Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (CGIE)

L'A.N.F.E. ha la sua sede nazionale a Roma e, dal cuore della nostra Repubblica, può portare avanti il suo fine istituzionale: fornire assistenza all'intero nucleo familiare, esposto alle complesse vicende dell'emigrazione, con particolare cura dei minori, figli di connazionali emigrati, per i quali svolge anche una azione di promozione culturale e sociale attraverso iniziative di studio e di ricerca, scambi culturali, soggiorni in Italia, corsi di formazione linguistica e professionale, volti a favorire l'effettiva integrazione nelle società di accoglimento e nello stesso tempo a salvaguardare l'originaria identità culturale.

Questi intendimenti hanno determinato un lungo percorso caratterizzato da importanti tappe e da linee guida precise quali:

  • Il riconoscimento del diritto all'assistenza sanitaria
  • Le regolamentazioni e le legislazioni in materia di pensioni
  • Le modifiche e l'attuazione dei regolamenti CEE a beneficio della famiglia dell'emigrato
  • L'assistenza ai familiari in Italia
  • Lo sviluppo dell'istruzione professionale nell'ambito delle Regioni, soprattutto dell'Italia meridionale
  • La garanzia dell'istruzione e della preparazione professionale
  • L'assistenza alle famiglie che rientrano in Italia
  • La soluzione dei problemi di carattere personale a mezzo dei Segretariati sociali

L'Ente di oggi è una struttura moderna e orientata verso un dinamismo totale che consente di individuare e raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi e importanti nella gestione delle politiche dell'emigrazione e del lavoro.

[tratto dal sito anfe.it]

UniPA - Università di Palermo

Logo Università degli Studi di Palermo

L'Università degli Studi di Palermo, o Panormitana Studiorum Universitas, fondata nel 1805, è una delle maggiori università italiane per numero di iscritti. La sede del Rettorato è situata nello storico Palazzo Chiaramonte-Steri, mentre buona parte delle altre strutture sono situate nella cittadella universitaria, nel Parco d'Orleans. La città di Palermo, nonostante fosse la capitale dell'Impero normanno, rimase per lungo tempo priva di università. Solo nel 1778 vi sorse la Reale Accademia degli Studi, di natura privata. Nel 1804, non essendo più disponibili i locali utilizzati fino ad allora, l'Accademia si dovette spostare presso la Casa dei Teatini, attuale sede della Facoltà di Giurisprudenza, e nell'agosto del 1805 il sovrano trasformò l'Accademia in Università degli Studi. Il governo borbonico cercò di ampliare subito l'ateneo istituendo nuove cattedre, la scarsità di risorse però non permise, almeno inizialmente, di utilizzare docenti forestieri. Nel decennio 1826-1835 l'ateneo toccò il primo massimo di 784 iscritti, mentre nel 1859 si superarono per la prima volta i mille iscritti, dei quali solo il 25% proveniva da Palermo, il restante proveniva da fuori i confini della provincia. Negli stessi anni la percentuale di iscritti alla facoltà di Giurisprudenza costituiva il 50% del totale.

Dal 1876 fu concessa l'iscrizione alle donne anche se nei primi anni costituivano una percentuale bassissima (16 iscritte) ed erano tutte iscritte al corso di ostetricia. La presenza femminile diventa però continua solo alla fine del secolo. Durante questo periodo vennero istituiti i corsi di laurea in Ingegneria ed Architettura. Il numero di iscritti che conseguiva la laurea si mantenne sempre molto basso almeno fino al 1909 e non superava i 200 laureati annui. Alla fine del secolo cominciarono ad arrivare anche docenti dal resto dell'Italia. Negli anni trenta l'ateneo, come gli altri atenei italiani, venne assorbito dalla cultura fascista. Nello stesso periodo vengono istituite nuove facoltà che si affiancano a quelle storiche di Giurisprudenza e Medicina, che mantengono il loro ruolo egemone in quanto a numero di iscritti. Nel 1923 venne istituita la facoltà di Ingegneria, nel 1937 venne istituita la facoltà di Economia e Commercio, nel 1939 come affiliazione di Giurisprudenza venne creata la laurea in Scienze Politiche, nel 1941 venne istituita la Facoltà di Agraria, nel 1944 venne istituita la laurea di Architettura come affiliazione di Ingegneria. Durante la Seconda guerra mondiale le iscrizione aumentavano in maniera esponenziale, soprattutto quelle delle donne con aumenti anche del 60% annui. Al termine della guerra si erano superati i 10.000 iscritti dei quali quasi il 30% erano donne.

Dagli anni cinquanta ad oggi l'aumento degli iscritti è stato costante, il boom di iscrizione avviene dopo il 1963. Il numero di iscritti passò da 19 000 nel 1965 fino a superare la quota di 30 000 iscritti nel 1969. In questo periodo le nuove facoltà cominciarono ad avere molto iscritti e le facoltà di Giurisprudenza e Medicina persero il loro ruolo predominante. Nel 1992 vengono istituite le sedi distaccate a Trapani, Enna, Caltanissetta, Agrigento, Marsala e Cefalù. Gli iscritti continuano ad aumentare anche nei decenni successivi fino a superare i 63.000 iscritti. Nel 2006 la prima facoltà per iscritti risulta essere Scienze della Formazione, seguita da Lettere e Filosofia e Giurisprudenza.

[tratto dal sito http://it.wikipedia.org/]

Clio S.p.A.

Logo Clio Spa - un arcobaleno colorato sopra la scritta Cliocom Internet Provider

Clio S.p.A., primo Internet Provider nato nell'Italia meridionale nel 1995, è una società di servizi ICT in costante crescita, che ha sempre investito sullo sviluppo delle tecnologie informatiche, anticipandone scenari e soluzioni. Ciò ha consentito nel corso degli gli anni un'evoluzione dei prodotti e una specializzazione lungo le seguenti aree di business:

  • Area Networking: Servizi IT per connettività (terrestre, fibra-ottica, wireless, satellite), data center e soluzioni integrate
  • Area Applicativa: Servizi software IT e realizzazione di portali web e sistemi interattivi per Pubbliche Amministrazioni Centrali (PAC), Pubbliche Amministrazioni Locali (PAL), Università, Enti Privati
  • Area Formazione: servizi IT per apprendimento in modalità tradizionale, e-learning o blended
  • Area Informazione: servizi di comunicazione on-line

Clio è fortemente posizionata in Puglia sul mercato internet con tutte le attività di filiera ad esso connesse e focalizza il proprio core business su soluzioni e servizi che, grazie all'elevato grado di specializzazione e contenuto tecnologico, garantiscono al cliente un vantaggio competitivo nel proprio mercato di riferimento. L'area di sviluppo applicativi dell'azienda è orientata a produrre, nell'ambito del protocollo TCP/IP soluzioni web-based per aziende, Pubbliche Amministrazioni Locali ed Enti di Ricerca. Le attività di sviluppo di rete e la gestione ordinaria è svolta da risorse altamente qualificate interne all'azienda e provenienti dal mondo della ricerca scientifica e accademica.

Clio vanta, altresì, una pluriennale esperienza nello sviluppo di portali istituzionali, applicazioni web e software gestionale per l'informatizzazione dei Comuni. Ha realizzato portali per Comuni e Province, supportando l'Ente dalla fase di analisi, studio e progettazione grafica fino alla formazione specialistica. CLIO gestisce in proprio e per portali terzi l'erogazione di servizi a valore aggiunto, nel settore della formazione e dell'e-learning, dell'e-government e del turismo e dal 2000 ha anche una propria infrastruttura di rete satellitare e terrestre sperimentale per erogare servizi DVB-S e TCP/IP (FAD e Teledidattica, TV digitale Interattiva, Connettività).

Clio opera da oltre 10 anni nel settore della formazione accademica e professionale a distanza (FAD), mediante l'utilizzo delle metodologie e tecnologie informatiche e di networking più avanzate, docenti di altissimo profilo professionale e uno staff di esperti per lo sviluppo di courseware secondo gli standard internazionali di riferimento. Con la propria infrastruttura tecnologica ha erogato milioni di ore di formazione, tracciando con il sistema di monitoraggio del servizio una soddisfazione dei fruitori particolarmente elevata. Clio offre un servizio integrato dalla produzione multimediale del contenuto all'erogazione in rete con la propria Content Delivery Network, fino al servizio di help desk multi canale per gli utilizzatori del servizio.

[tratto dal sito http://www.clio.it/]

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